Ricerca
Circolare 5

Circolare sulla promozione dell’utilizzo delle borracce

circolare sulla promozione dell’utilizzo delle borracce

Utente SAIC8BK008-psc

da Saic8bk008-psc

Al personale

agli alunni e alle alunne

Alle famiglie

Tutti gli ordini di scuola

Ic Picentia

 

CIRCOLARE

Nel 2018 la nostra scuola si è distinta per un progetto denominato “A scuola non si usa e getta”, elaborato in collaborazione con Legambiente e con il Consorzio Imballaggi di alluminio. Esso prevedeva l’approfondimento dell’impatto delle microplastiche sull’inquinamento degli oceani, la presenza delle “isole di plastica”, e le ricadute del fenomeno sulla fauna marina degli oceani e sulla salute dell’uomo; questo allo scopo di prendere coscienza dell’importanza di limitare l’uso delle bottiglie di plastica e di sostituirle con le borracce di alluminio riciclato fornite gratuitamente dal Cial. Gli alunni, per tre mesi, monitorarono l’utilizzo quotidiano delle borracce di alluminio, annotando su una tabella quanti facevano uso della borraccia, quanti non utilizzavano né plastica né la borraccia, e quanti, pur provvisti di borraccia, continuavano a utilizzare la plastica.  Dopo aver raccolto giornalmente i dati, li elaborarono con strumenti statistici (istogrammi, tabelle, diagrammi) in un report presentato in un power point, riscontrando, dopo il primo mese,  il progressivo incremento del numero di alunni e docenti che utilizzava la borraccia, e al termine dei tre mesi, l’abbandono da parte di tutti i partecipanti della bottiglietta di plastica a favore della borraccia di alluminio.

Il progetto ci valse, allora, un servizio su RAI3 Campania, e persino il Ministero dell’ambiente vi si ispirò, decretando l’uso di borracce e di “case dell’acqua” a favore dei suoi dipendenti.

Da un recente sondaggio, effettuato in tutte le classi della scuola secondaria, è risultato che l’70% circa degli alunni utilizza la borraccia, mentre il resto si serve ancora di bottigliette di plastica che sono riutilizzate giornalmente. Si tratta di un buon risultato, di cui però non possiamo accontentarci.

E’ necessario fare di più, affinché tutti utilizzino la borraccia, non solo per ragioni di tutela ambientale – visto che solo l’1% della plastica è realmente riciclata – ma soprattutto per ragioni di salute.

Come affermato da autorevoli studi, le bottigliette di plastica non sono fatte per essere riutilizzate: esposte al sole (ad esempio prima della vendita, nei siti di stoccaggio) esse si degradano facilmente, rilasciando microplastiche e sostanze altamente nocive per la salute. Inoltre, il fatto di essere leggere unito allo scarso senso civico fanno sì che molte di queste bottiglie siano abbandonate nell’ambiente, ai bordi delle strade, sui marciapiedi, ecc. Esse vanno poi a inquinare il terreno e le falde acquifere, con conseguenze disastrose per la nostra salute e quella di tutti gli esseri viventi.

Ma, soprattutto, costituiscono un problema quanto all’igiene: infatti, il bere direttamente dalla bottiglia favorisce la proliferazione di batteri e altri microrganismi, e se, da una parte, noi tutti conviviamo con questi essere microscopici protetti dalle difese immunitarie, dall’altra non è opportuno esporsi a inutili rischi di infezione.

Ecco perché desidero, con la presente, attirare l’attenzione di tutti voi, a partire dalla scuola dell’infanzia, sull’utilizzo alternativo delle borracce (possibilmente in acciaio), che costituiscono un valido strumento per contrastare le conseguenze nocive dell’utilizzo delle bottigliette di plastica. Sarebbe un grande risultato raggiungere il 100% di alunni, alunne, personale e famiglie che, al di fuori della propria abitazione, si serve di queste alternative, sane, economiche e sostenibili.

Si tratta di un risultato che la nostra comunità educante può raggiungere con il contributo di tutti, per dare un segnale di civiltà e di attenzione al benessere proprio e dell’ambiente.

Propongo, infine, a tutti voi di rilevare, mensilmente, il numero di alunni, alunne e personale che ha sostituito la bottiglietta di plastica, per monitorare, numeri alla mano, il raggiungimento di questo importante obiettivo comune.

Confidando nella coscienza e nella collaborazione di voi tutti, colgo l’occasione per augurarvi buone feste e buon anno nuovo.

La Dirigente

Ginevra de Majo

Per chi volesse approfondire:

https://www.genialgreen.it/bottiglie-di-plastica-quante-volte-possiamo-riempirle-senza-rischi-per-la-salute/

https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/acqua-in-bottiglie-pet-cosa-succede-se-tenuta-al-caldo-a-lungo/

Il caso della plastica – Università del Salento

Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente – https://www.snpambiente.it/

Documentazione dell’EPA (Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti)

Documenti